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Mick Jagger: 77 anni, non uno di meno (con podcast)

Mick Jagger nasce a Dartford il 26 luglio 1943 e dalla seconda guerra mondiale pare abbia assorbito la forza distruttiva della polvere da sparo. Considerato una delle più grandi personalità del rock viventi e, probabilmente, della storia, Sir Michael ha cominciato la sua carriera già nella preistoria; si narra infatti che quella del ‘43 fosse in realtà una delle tante rinascite dell’artista.

Dalla storia e in particolare dalle abilità calcistiche del compagno di gioventù Keith Richards, prendono il nome gli Stones, le pietre, il gruppo che da oltre 60 anni domina la scena musicale della rivoluzione e delle audio-cassette riprodotte al contrario.

Un disegno di Anna Francesca Schiraldi
Mick Jagger disegnato per noi da Anna Francesca Schiraldi Malvagia

In piena concorrenza con i Beatles, i Rolling Stones, nonostante le vite al limite, hanno difatti proseguito la carriera in formazione, evitando di attraversare le strisce, aspirandole con largo anticipo su consiglio dello stesso Richards.

Ritenuto il padre del ballo con la mossa del gallo, di 8 figli riconosciuti e si presume di almeno altri 200 sparsi per il mondo, Mick Jagger può considerarsi a tutti gli effetti la voce della protesta della rivoluzione musicale sesso, droga e rock and roll degli anni ’70 di cui appunto gli Stones, continuano ad esserne la bandiera, Richards la tromba, Ron Wood l’asta e, secondo le ultime indiscrezioni inventate da me qualche minuto fa, Charlie Watts  l’ammainatore.

A partire dal 1962 Jagger, formatosi all’università della vita bevuta, è la dimostrazione in carne e ossa, più ossa che carne, che si può essere fighi solo se siete realmente fighi; quindi non provateci, non fa per voi.

Sempre per gli studenti della vita in un bicchiere, meglio due, sappiate che non si sa per quali ragioni, pur essendosi massacrato con qualsiasi droga esistita fin qui, riesca ad essere così perfettamente magnifico. Quindi, anche in questo caso, lasciate perdere le droghe, il motivo non sarà sicuramente questo.

Stessa cosa con le donne; lasciate perdere. Insomma lasciate perdere qualsiasi cosa facciate pensando di essere minimamente paragonabili a Mick Jagger, è impossibile. Al limite, se proprio volete, fate il pollo, questo probabilmente vi riuscirà. Ma solo nella vita.

Il fatto che si sia dichiarato conservatore (!?!), amante della Thatcher (!?!), favorevole alla Brexit (!?!) e che nel periodo che va dall’80 all’93 abbia prodotto tre album da solista, dimostra chiaramente che anche un mito, può essere capace di fare minchiate nella vita.

Auguri Sir. Micheal e in caso di querela, non chiedermi più di 44 euro.

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