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Sophia Loren: la donna italiana

Se vivete a Roma e vi chiamate Sophia, anche se lo americanizzate col ph, è chiaro a tutti verso quale conseguenza stiate andando incontro.

Per fortuna però, la nostra Sophia è la Loren che, nonostante sia nata nella capitale, può essere considerata a tutti gli effetti una campana della Campania. La Loren è infatti cresciuta a Pozzuoli, la terra della solfatara, del bradisismo e del brodo di polpo.

Bella in modo indiscutibile, pettinata come uno scotch collie e talvolta come Nilla Pizzi, Sophia, ha cominciato i primi passi da attrice come comparsa promettente nei film della tradizione comica inconsapevole all’italiana: quelli in cui tutti sono poveri e vivono nella miseria più totale ma in modo divertente.

Gli italiani difatti, grazie al cinema, sono apprezzati nel mondo per la capacità di sopravvivere alle avversità cercando, costi quel che costi, l’amore piuttosto che il lavoro.

Nell’Italia del boom economico, del mambo, della Fiat 500, della Vespa, dell’olio d’oliva e del prosciutto cotto, l’attrice de “la ciociara”, è la punta di diamante di un brand in ascesa, capace di attraversare l’oceano.

Insignita di due premi Oscar, cinque Golden globe, un leone d’oro, un telegatto di platino, un servizio di posate d’argento e un buono sconto per un giro pizza da Gino Sorbillo, Sophia Loren alias Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone è, certamente, l’attrice Italiana più famosa al mondo ma solo dopo Moana Pozzi.

Copiata e invidiata da tutto il pianeta, a lei si sono ispirate tutte da Nicoletta Braschi fino ad arrivare a Sconsolata.

Sophia Loren disegnata da Anna Francesca Schiraldi la Malvagia

Trovare un difetto a questa donna perciò, è davvero un qualcosa di impossibile; dagli anni ‘60 in poi il suo successo è stato inarrestabile. Oddio, abbiamo scelto la parola più sbagliata. In effetti, seppur ingiustamente e con mille scuse arrivate 31 anni dopo, non per motivi politici ma fiscali, l’attrice nel 1982 fu arrestata per frode e scarcerata dopo 17 giorni di pane, acqua e… prigionia.

Raccontano le cronache dell’epoca che all’interno del carcere di Caserta, la diva, si comportò esattamente da diva, mantenendo il suo solito aplomb, le ciglia finte e la sua riconoscibile pettinatura. Giorni duri, che passarono tra le attenzioni delle compagne di cella e, si maligna, del personale di Stato mentre all’esterno si accalcavano fotografi, venditori di qualsiasi genere di gadget e cantanti di serenate.

Superata la brutta vicenda comunque, la carriera dell’attrice è proseguita ricca e piena di soddisfazioni; talmente lunga che a citarla per intero ci vorrebbero tutte le puntate di una serie noiosa condotta da Paolo Mieli sul terzo canale.

Per farla breve, la Loren, ha avuto una vita così piena, da avanzargliene qualcuna; pensate che è anche la zia di Alessandra Mussolini e nonostante questo, probabilmente, non ci sarà mai più un’altra attrice italiana di tale statura.

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