copertina-post-speciale-connery

Sean Connery: il più bello e sexy di tutti (episodio speciale)

Vincitore di un Premio Oscar, tre Golden Globe (compreso l’Henrietta Award e quello alla carriera), due Premi BAFTA, 1 kg di pasta Voiello trafilata al bronzo e due agnelli alla festa del Santo Patrono di Caltavuturo, Sean Connery è da sempre l’uomo più sexy del pianeta.

Se infatti uno dei vostri vicini si chiama SCION (esSe Cci Ii Oo eNne), dovreste sapere che con molta probabilità il motivo è dovuto al fatto che i genitori fossero dei fan dell’attore scozzese.

E se Sean non è altro che la volgarizzazione irlandese del nome John, SCION (esSe Cci Ii Oo eNne) è la risultanza poraccia di Sean che deriva appunto da Sean di Sean Connery.

Scomparso a soli novant’anni il 31 di ottobre del 2020, arrivò alla fama planetaria grazie all’interpretazione dell’agente segreto inglese 007; un successo che lo trasformò da attore brillante a icona sexy fino a diventare il padre putativo di una generazione di SCION (esSe Cci Ii Oo eNne).

Produttore cinematografico e tifosissimo dei Glasgow Rangers, Connery tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 rappresentava tutto ciò che un uomo doveva essere in quegli anni: figo, amante selvaggio, spregiudicato, pilota di autovetture veloci e talvolta alcolizzato.

Sean Connery disegnato da Anna Francesca Schiraldi la Malvagia

Se volevi essere come James Bond dovevi anche pronunciare il tuo nome in principio ad una qualsiasi discussione, un po’ come farebbe oggi un rapper all’inizio di una sua canzone. Ma non è finita qui, dovevi provarci con qualsiasi donna ti passasse a tiro e, tra una pomiciata e l’altra, sconfiggere cattivi di ogni sorta a partire dalla suocera.

Amato e idolatrato, Sean Connery, nonostante fosse diventato pelato all’età di 17 anni, è stato considerato fino alla fine dei suoi giorni, un sex symbol irraggiungibile; elegante e sfrontato, non senza capelli eh, ottenne l’oscar nel 1988 come attore non protagonista ne ‘Gli intoccabili’ a fianco di Robert De Niro e Kevin Costner che appunto, durante tutto il film, tentavano l’approccio al volo con l’attore per scattarsi un selfie, non riuscendoci mai.

Nel film di Brian De Palma, Connery, nei panni di Paolo Frajese, da sempre molto geloso della sua privacy e dei suoi servizi giornalistici in tv, seppe replicare al meglio tutte le tecniche apprese durante le fughe da James Bond, per sfuggire dalle grinfie di Gabriele Paolini e Mauro Fortini (De Niro e Costner), fanatici acchiappa vip e disturbatori.

Diventato vegano nel 2011, si impegnò duramente per la salvaguardia dell’ambiente e prese parte alla battaglia per far chiamare il cibo vegano con gli stessi nomi dei prodotti a base di carne che replicavano.

Forte sostenitore dell’indipendenza scozzese, era solito indossare pubblicamente il Kilt, abbigliamento che fu fonte d’ispirazione per girare le riprese di “Quando la moglie è in vacanza” dove, con la famosa scena della grata, Marilyn Monroe, vestita di un abito bianco e con un cocktail in mano, si dimenava intenta a proteggere l’intimità da una folata di vento proveniente dal basso.

Addio Sean, Sean Connery, insegna agli angeli a presentarsi.

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *